Storia di Winnie the Pooh
Benvenuti nel fantastico mondo di Winnie the Pooh e dei suoi amici.
Tutte le fabie che si rispettino vogliono come loro incipit il famoso “c’era una volta…â€, in questo caso, cari amici miei diciamo che si tratta di una storia nella storia. Mi spiego meglio: l’opera nasce da una idea o meglio da una fantasia del signor Milne. Suo figlio Chrisotfer Robin amava i peluches e in particolare non si allontanava mai da Edward, il suo adorato orsacchiotto di pezza. Un giorno Milne portò Chrisotfer allo zoo di Londra dove si trovava Winniepeg, un cucciolo d’orso dato in dono allo zoo dopo la prima guerra mondiale dal signor Colebourn, un officiale veterinario canadese. Dato il dolce e tenero carattere di questo orsacchiotto, divenuto in poco tempo la mascotte di tutti i bimbi di Londra, venne soprannominato Winnie. L’entusiasmo del giovane Christofer nel vedere Winnie aumentava di giorno in giorno e il padre, per renderlo felice, non esitava ad accompagnarlo più e più volte allo zoo. Ma spesso le visite non bastavano e così Milne ogni sera raccontava delle storie della buonanotte che facevano di Winnie il protagonista. Christofer ribattezzò il suo peluche Winnie. Ben presto ai racconti notturni su Winnie si unirono altri nuovi personaggi: Ih-oh, Pimpi, Tigro, Kanga, Rho, Tappo e Uffa. Da queste fiabe ebbe poi origine una serie di racconti tuttora letti da molti bambini…..e non solo J
Il primo episodio venne publicato nell’edizione natalizia del London Evening news ed aveva come oggetto il volo dell’orsetto con un palloncino. A questo seguirono poi delle narrazioni alla radio: il successo di Milne crebbe sempre di più tanto che nel 1926 venne pubblicata sotto forma di romanzo la prima raccolta dei migliori racconti con il nome di “Winnie the Puhâ€. Inutile mensionare il successo che ebbe…. Seguirono poi “Now we are six†e “The house at Pooh cornerâ€. In seguito vennero illustrate da Ernest H. Shepard che prima di disegnare Winnie volle trascorrere del tempo con Christofer e i suoi pupazzi di pezza.
La fantasia fece diventare il boschetto vicino la casa di Christofer l’ a noi noto “Bosco dei 100 Acri” e Winnie the Pooh un orso che amava comporre poesie ed era tremendamente goloso di miele.
I diritti dell’autore passarono nel 1929 nelle mani di Stephen Slesinger e nel 1961 alla Walt Disney che fece diventare Winnie protagonista di una serie di cartoni animati che riprendevano dapprima la falsa riga delle storie di Milne e poi delle nuove. La disney nel creare il “nuovo†Winnie prese spunto dalle illustrazioni di Shepard che diventarono poi il “Classic Pooh†addolcendo ed eliminado però alcuni tratti in modo da rendere armonico e semplice il disegno di questo tenero e (lasciatemelo dire) smielato orsacchiotto.
A mio avviso, il motivo per cui a distanza di anni questo dolce teddy tender affascina ed emoziona ancora grandi e piccini è l’insegnamento che ci trasmette attraverso queste storie in apparenza semplici ed elementari in realtà rivelano un contenuto di vita ricco e molto significativo.

